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Un drago senza colonna sonora è solo una grossa lucertola

Eric si stiracchia sulla sedia. Dalla finestra aperta arriva il rumore delle macchine che passano per la strada sottostante. Le chiome degli alberi sfrusciano spinte dal vento, accompagnate dai versi confusi dei piccioni che giocano a Space Invaders con le macchine. Una calma quasi irreale.

Nessun unicorno che corre per la stanza, nessuna idra a nove teste uscita da un racconto illegittimo di Edgar Allan Poe e Lovecraft, niente carrelli delle pulizie col lanciafiamme. Una calma quasi irreale dopo le ultime riunioni.

Alexa proietta in aria il promemoria della chiamata con Carlo.

«È l'ora della riunione col reparto Colonna Sonora.»

Eric fa un cenno con la mano e il promemoria scompare. «Okay, grazie Alexa. Avvia la chiamata.»

Lo schermo di Discord si apre dove prima c’era il promemoria, parte la chiamata e in un paio di secondi Carlo risponde. Si trova alla sua solita postazione, davanti agli schermi e alla tastiera elettrica.

«Ciao Eric.»

«Ciao Carlo, ti è arrivato il materiale?»

«Intendi quella specie di miscuglio tra un’idra greca, un serial killer londinese dell’ottocento e un incubo post peperonata?»

Eric annuisce. «Quello. Ti piace?»

«È una figata.» Carlo si aggiusta gli occhiali. «Mi hanno mostrato un montaggio delle animazioni coi suoni, ci è voluto un po’ per renderla adattiva, ma ho la demo della colonna sonora per la boss fight.»

«Manda.»

Carlo preme un tasto e viene proiettato il modello di Jack–Scilla con le teste rivolte verso il basso. Un colpo di tamburo fa vibrare la stanza. Le teste di Jack–Scilla si alzano, gli occhi si accendono, i cilindri sopra le teste vibrano come la coda di serpente a sonagli. Un altro colpo di tamburo, così basso e forte da riverberare nelle viscere. Le teste lanciano un ruggito all’unisono e parte un potente assolo di chitarra elettrica. Il ritmo ricalca il movimento delle teste che ondeggiano avanti e indietro. La musica aumenta di intensità e una delle teste scatta in avanti per tirare un morso.

«Ho impostato la musica in modo che il giocatore possa abituarsi a prevedere i movimenti di Jack–Scilla. Quando la musica fa così,» la chitarra rallenta ed emergono delle linee di basso. «Jack–Scilla sta ritraendo le teste per difendersi. Quando il giocatore colpisce una delle teste, invece,» Una delle teste sobbalza e il cilindro sopra di essa esplode, la musica cambia accordi e sembra più squillante, quasi una fanfara. «La musica cambia e dà un accenno di intonazione di vittoria.»

Dei suoni metallici si uniscono alla melodia. Eric chiude gli occhi e si concentra sul suono, sembrano delle note particolarmente acute. «Cos’è questo strumento in sottofondo?»

Carlo lo guarda con aria interrogativa, poi ha l’intuizione. «Ah, parli della Kalimba. Dato che è un mostro che mangia pezzi di metallo ho pensato di inserire uno strumento che dia un suono molto metallico, e sono riuscito a inserirne le note tra i pezzi di chitarra e basso. In particolare aumenta più avanti, sia per alternare e rendere meno ripetitivo, sia per far intuire al giocatore che la battaglia sta andando avanti da troppo tempo.»

Il rumore metallico aumenta, ma si fa spazio un altro suono. Sembra più un rumore, quasi un rumore bianco. Aumenta sempre di più. Non è un rumore bianco, è qualcosa di più naturale.

«Cos’è questo rumore?»

Carlo scrolla le spalle. «Non lo so, non l’ho messo io.»

«L'acqua per il tè sta bollendo da dieci minuti.»

«Alexa! Perché non mi hai avvisato prima!» Eric scatta in piedi e vola in cucina. Nel tegame è rimasto metà di quello che servirebbe per farsi un tè decente.

«Scusa, mi piaceva la musica e mi sono distratta.»

Torna in stanza, Jack–Scilla sta ancora ondeggiando le teste a ritmo di musica. Se non sapesse il contesto in cui si trova penserebbe di stare guardando un mostro che poga.

«Okay…» Eric si risiede davanti allo schermo. «Direi che se la colonna sonora è capace di distrarre pure un’intelligenza artificiale dal ricordarsi del mio tè, possiamo contare che intratterrà adeguatamente i giocatori.»

Carlo ride, anche se la sua risata viene sovrastata dal ruggito di Jack–Scilla. Forse anche la bestia si stava divertendo.

«Bene, allora Eric, vado avanti col prossimo?»

«Sì, direi di sì. Aspetta, ti hanno già dato un altro pezzo?»

«In realtà non lo so. Mi hanno mandato su Whatsapp la foto di un carrello delle pulizie con un lanciafiamme sopra e mi hanno detto se ci sta bene la Cavalcata delle Valchirie. Sono un po’ confuso a riguardo, ma pensavo di farci un pezzo apposta.»

«Se hai tempo e voglia da dedicare a un nemico minore… aspetta, in che senso foto? Intendi il modello, vero?»

Carlo fa un paio di click col suo mouse, Jack–Scilla scompare e viene proiettata una foto di Roman, Pietro e Ale che corrono spingendo un carrello delle pulizie. Ale sta urlando qualcosa e tiene puntato un “lanciafiamme” fatto da un super liquidator caricato con una boccetta per accendini e un fiammifero acceso.

«Capisco… e quindi pensavi a qualcosa di particolare per la musica?»

«Sì, qualcosa che ricordasse vagamente il suono della sirena della polizia.»

«Perfetto, vai pure.»

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