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Se deve esplodere almeno assicurati di stare registrando

Eric inforca le pantofole, prende la tazza di tè fumante e torna davanti al pc. Lo schermo nero riflette il suo volto, ormai le occhiaie sono così marcate che sembrano smokey eyes. Per un attimo valuta l’idea di farsi qualche piercing per far finta di essere un goth e non un ragazzo con chiaro debito di sonno.

Un ruggito metallico rimbomba nella stanza con la forza esplosiva di una bomba. Eric sobbalza, un’ondata di tè vola giù dalla tazza e si schianta a terra. «Ma che ca–»

Lo schermo si accende e compare Jack–Scilla in tutto il suo splendore. Le teste meccaniche da idra con cappello a cilindro e basettoni spalancano le fauci e un altro urlo esce fuori dalle casse spaccando i timpani a Eric.

«Okay.» Appoggia la tazza col poco tè rimasto dentro sulla scrivania. «Immagino che Simone abbia finito di lavorare coi suoni.»

Il volto di simone appare sullo schermo accanto a Jack–Scilla. «Esatto. Ti piace come urla?»

«Molto realistico.» Eric apre un cassetto e tira fuori un asciugamano. «Sei andato allo zoo per registrarlo?»

Simone ride. «No, l’altro giorno mi è finita la carta igienica mentre ero in bagno e mi ero dimenticato il microfono acceso. L’urlo che ho tirato rimbalzando per la casa ha fatto un effetto fighissimo e volevo usarlo.»

Jack–Scilla urla di nuovo.

Eric butta l’asciugamano a terra e lo passa dove è caduto il tè. «E urli sempre in modo così metallico?»

«Per ottenere quell’effetto l’ho fuso insieme a dei rumori metallici, tipo quello che ottieni quando prendi un mazzo di posate e le lanci dentro un forno a microonde acceso.»

«Perché dovresti lanciare un mazzo di posate dentro un forno a microonde acceso?»

Simone scrolla le spalle. «Per registrarne il rumore, no?»

Eric torna davanti al pc. «Capisco. Per il resto?»

Simone sorride e fa scrocchiare le dita. «Ora ti mostro tutto. Ecco le animazioni che mi ha passato Maria: prima di tutto attacco.»

Le teste di Jack–Scilla si gettano in avanti, i loro colli producono uno stridio metallico e quando colpiscono terra lo schianto è poderoso.

Simone si batte il petto. «Questo suono l’ho registrato io di persona l’ultima volta che sono stato in montagna.»

«Ci sono Idre a caccia dalle tue parti?»

«No, una mucca è inciampata ed è volata a terra. Secondo suono: viene colpita.»

Uno dei colli si scuote come se fosse stato preso a pugni, il botto sembra il rumore di un petardo contro una lastra d’acciaio.

Eric sorride e prende un sorso di tè. «Aspetta, questa provo a indovinarla. A capodanno qualcuno ha lanciato un razzo che ha colpito un condor che si è schiantato contro la tua macchina.»

«No, questo ce l’avevo da una libreria che ho comprato.»

«Ah.»

Jack–Scilla viene colpito di nuovo, ma questa volta il rumore è quasi sordo. Una delle basette esplode con il classico suono di un’esplosione. «Terzo: viene colpito uno degli agganci al cilindro.»
«Immagino che anche questo venga da una libreria»

«No, questo è il mio microonde che esplode dopo che ci ho lanciato dentro un mazzo di posate.»

«Almeno so cosa regalarti per Natale. Quarto?»

La testa che era già stata colpita riceve un altro attacco, la seconda basetta esplode e il cilindro cade dalla testa, vola a terra ed esplode, mentre la testa rimasta scoperta inizia a muoversi scoordinata.

«Quarto: perdita del cilindro. Ci credi che questo è un rumore naturale?»

«In che senso? Hai fatto esplodere un daino?»

«Ho comprato un frutto di albero dinamite su Amazon. Incredibilmente è arrivato ancora intatto.»

«Ho ordinato una cassa di frutti di albero dinamite con spedizione Prime, arriverà domani.»

La voce di Alexa fa gelare il sangue nelle vene a Eric.

«No! Annulla l’ordine!»

«Non è possibile recedere dall'ordine.»

Eric sospira. Almeno se gli arrivano ancora integri sa già a chi tirarli.

«Dai dai.» Simone minimizza con un gesto della mano. «Mandali a me. Magari ne metto uno nel micronde per sentire che suono fa.»

«Okay. C’è ancora qualcosa?»

«Sì, l’ultimo: la sconfitta definitiva.»

Tutte le teste di Jack–Scilla esplodono e con un suono basso e prolungato si accasciano a terra.

Eric annuisce. «Molto bello. Ormai me li hai detti tutti, dimmi anche dove hai registrato questo.»

«Sono andato all’università durante l’esame di matematica, questo è il suono che hanno fatto gli studenti quando hanno visto i risultati.»

«Comprensibile. Bono, direi che ci siamo, state facendo un lavoro eccezionale. Avete già passato il materiale a Carlo per fare la colonna sonora del boss?»

Simone solleva il pollice. «Certo. Spero tiri fuori qualcosa di epico, perché Jack–Scilla se lo merita.»

Eric beve l’ultimo sorso di tè. «Se non c’è altro direi che ci possiamo aggiornare alla prossima volta.»

«Giusto un’ultima cosa: Maria mi ha passato il carrello delle pulizie animato e devo fare il suono del lanciafiamme, avresti un phon da prestarmi un giorno o due? Il mio ha un suono troppo basso.»

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