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Riordinare la stanza non è una scusa per adottare un pitone

Alexa accende lo schermo del pc, la finestra di Discord lampeggia e getta luce sulla stanza in ombra.

«Chiamata in arrivo dal reparto Animazione.»

Eric si toglie il copri occhi e inforca gli occhiali. «A quest’ora?»

«È mezzogiorno. Sei collassato alle cinque del mattino mentre lavoravi, ti ho spento io le luci.»

«Ah. Grazie. Okay, rispondi e visto che ci sei metti su l’acqua per il tè.»

Alexa avvia la videochiamata, dalla cucina arriva il rumore dei fornelli elettrici che si accendono.

«Ciao Eric!» Il volto di Maria compare nella finestra di Discord. «Ho finito il lavoro per il boss, hai cinque minuti per vederlo?»

Eric si ficca il copri occhi in tasca e spera che non si vedano troppo le occhiaie nonostante la carnagione color neve. «Certo, manda.»

L’ologramma di Jack–Scilla viene proiettato nella stanza. Diversamente da quando lo aveva mandato Lorenzo, adesso il modello si muove: le teste–ruspe serpentine oscillano come fossero serpenti in cerca della preda e i cilindri sulle loro teste hanno dei micromovimenti conseguenti agli spostamenti incredibilmente realistici. Persino le basette ai lati della testa oscillano e vibrano in base a come si spostano. Una delle teste apre le zanne e sbatte i denti metallici più volte, purtroppo senza provocare rumore.

Maria sorride. «Il reparto Sound Design ci sta lavorando, per ora accontentati del modello film anni 20.»

«Va benissimo, sembra vivo.» Eric allunga una mano verso Jack–Scilla, che gli tira un’azzannata. Per fortuna è solo un ologramma che gli attraversa le dita. «Che reference hai usato per animalo?»

Maria distoglie lo sguardo. «Oh, sai, le solite cose, video di YouTube, gif su Reddit, Reel di In–»

«È un’anaconda con un cappello da cowboy quello dietro di te?»

Dietro Maria un grosso serpente marroncino con dei motivi neri solleva la testa e guarda verso la videocamera. In testa ha un cappello da cowboy color paglia.

«Oh, quello? Non farci caso, è un peluche.»

«Si muove.»

Maria scrolla le spalle. «È un peluche meccanico.»

«Si sta mangiando il tappeto.»

«Sì è tipo quei salvadanai giocattolo che gli metti le monetine in mano e le inghiottono, è simpatico no?»

Eric sospira. «Maria.»

Il serpente dietro di lei ha finito di mangiarsi il tappeto e con la punta della coda si rimette a posto il cappello sulla testa.

Maria si gira e gli fa una carezza sul corpo. «Bravo cucciolino.» Si gira di nuovo verso Eric. «Okay, okay. Avevo bisogno di una reference affidabile, non è mica facile animare una roba con tutte quelle teste.»

«E hai preso un’anaconda?»

«In realtà è un pitone. E la giustificazione ufficiale è che mi aiuta a rimettere a posto la camera.»

Il pitone si allontana, sputa il tappeto in un angolo e con la coda afferra la scopa.

«Hai… un serpente delle pulizie?»

Maria annuisce. «Forte eh? L’ho addestrato, sapessi che numeri fa. Grazie a lui le animazioni di Jack–Scilla sono perfette.»

Davanti all’ologramma di Jack–Scilla compare un carrello delle pulizie armato di lanciafiamme. Una delle teste di Jack–Scilla si fionda su di lui, lo addenta e lo lancia in aria. Le altre teste si fiondano sul povero carrello a mezz’aria, dilaniandolo. Due teste si contendono una bottiglietta di detersivo, un’altra inghiotte un secchio di spugne. I cilindri e le basette oscillano sulle loro teste come fossero veri.

«Non male in effetti.»

Maria sorride di nuovo. «Vero? Ho osservato i movimenti di Jack per ore per cogliere ogni sfumatura, e al contrario di un video piatto posso guardarlo da ogni angolazione. Sono molto soddisfatta del risultato.»

«Okay, però ora riporta quella bestia dove l’hai presa, prima che qualcuno si faccia male.»

«Scherzi?» Maria alza un sopracciglio. «Dopo tutto il tempo che ci ho messo ad addestrarlo? Guarda com’è efficiente.»

Eric si massaggia le tempie. «Va bene, va bene… ma perché il cappello da cowboy?»

«Non avevo un cilindro. E poi i laccetti sotto oscillano come dovrebbero fare le basette di Jack–Scilla.»

Il pitone dietro di lei li guarda e annuisce con la testa, come se avesse capito. I laccetti sotto di lui in effetti oscillano.

Eric sospira. Non è la cosa più strana che ha visto nell’ultima settimana, ma di sicuro è la più pericolosa. Pensa a quando Roman dovrà inserire nel codice Jack–Scilla e un brivido freddo gli corre lungo la schiena.

Il pitone intanto ha rimesso a posto tutta la camera e passato l’aspirapolvere.

Eric distoglie lo sguardo dal serpente e torna a osservare Jack–Scilla. «Okay, l’animazione del modello è perfetta. Si vedono anche le parti interne create da Lorenzo quando allungano il collo, ma c’è una cosa che devo assolutamente sapere. So già che mi pentirò della domanda, ma… come hai fatto ad addestrare un serpente a fare le pulizie?»

«Oh, è stato facile.» Maria prende una custodia per CD, sulla copertina c’è stampata l’immagine di un camion delle pulizie. «L’ho fatto giocare a Garbage Truck Simulator.»

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