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L’unione fa la bozza

«Chiamata in arrivo da parte di Alessio.»

Eric versa l’acqua del bollitore dentro la tazza con la busta di Earl Grey. «In perfetto orario. Rispondi, Alexa.»

Alexa proietta a mezz’aria lo schermo con la finestra di Discord, il volto di Alessio compare al centro della finestra.

«Ciao Eric. Che stai a fare?»

Eric solleva la tazza fumante. «Tè delle cinque.»

«Ma sono le quattro.»

«Quindi in Inghilterra sono le cinque.

Alessio alza le mani. «Legittimo. Dai, ti faccio vedere le bozze per il boss adesso.»

Sul suo schermo appare una serie di bozze. Sono vari mostri meccanici con svariate braccia, alcuni più grossi, altri più minuti ma dall’aria più sfuggente; alcuni hanno braccia simil umane divise in due segmenti, in altri le braccia sono composte da così tanti pezzi da sembrare quasi dei tentacoli.

Eric indica uno dei mostri meccanici con con la scocca rosa e il simbolo di Hello Kitty su tutte le braccia. «Quello mi piace.»

«Ops.» Alessio muove il mouse e l’immagine scompare. «Quello era per il concorso Fabulous Monsters.»

«Peccato. Gli altri?»

«Allora, dopo un po’ di prove penso che i migliori siano questi due.» Le varie bozze scompaiono una dopo l’altra e ne rimangono due. La prima viene ingrandita e va a occupare tutto lo schermo. «Questo l’ho chiamato Jack il lanciatore.»

Il mostro meccanico è composto da due gambe, un corpo centrale e due lunghe braccia che terminano ognuna in due lame parallele simili a pugnali. Sopra il corpo ha un cilindro nero dai cui lati calano due rettangoli marroncini simili a basette.

Eric osserva la figura. «Perché porta il cappello a cilindro?»

«Non è un cappello, è l’elaboratore con cui calcola dove lanciare le cose. Così mettiamo in evidenza il suo punto debole, se il giocatore lo colpisce può fare effetti come sbagliare mira o colpirsi da solo.»

«E perché ha le basette?»

«Sono il supporto su cui si aggancia il cilindro. Cioè, l’elaboratore. Se li distruggi quello cade.»

Eric fa fare su e giù alla bustina di tè dentro alla tazza. «Okay, ci sta. E perché i coltelli? Come fa a lanciare le robe?»

«Usa i pancali. Guarda, ti faccio vedere un esempio.»

L’immagine cambia, adesso Jack il lanciatore è chino su un pancale e infilza il coltello nelle aperture usate dai muletti.

Eric toglie la bustina e la butta nel cestino. «Okay, è un’idea. Così potrebbe avere anche attacchi corpo a corpo.»

«Esatto, la mia idea era quella. Sarebbe figo, no?»

«L’altra proposta qual è?»

Sullo schermo Jack il lanciatore scompare e fa la sua comparsa un altro robot. Ha il corpo largo e tozzo, e da esso partono sei lunghi colli che terminano in delle morse simili a fauci di serpente.

«Ti presento Pre–Scilla. Ho pensato: deve lanciare cose, tante cose, e quando arrivi da lei ti fa fuori mezza ciurma. Magari se gli vanno troppo vicini se li può mangiare.»

«Questo robot mangia?»

Alessio indica il corpo centrale di Pre–Scilla. «Ho pensato a questo come una specie di centro smaltimenti. Quando una delle bocche trova pacco rotto, invece di metterlo da parte e chiamare quelli che devono smaltirlo se lo mangia direttamente. La catena di montaggio risparmia spazio.»

Eric prende un sorso di Earl Grey. «Questo spiega perché non ha le gambe.»

«Esatto, sotto ha un tubo che gli permette di buttare via i pacchi smaltiti. In questo modo il giocatore ha un punto fisso in cui mirare mentre schiva le teste che cercano di mangiarlo o lanciargli addosso robe.» L’immagine cambia, adesso Pre–Scilla è circondata di robot che le sparano addosso. Alcuni se li sta mangiando, su altri sta lanciando delle casse con scritto “Fragile”.

«Okay, mi piacciono entrambe le proposte. Potresti mettere il cilindro di Jack il lanciatore sopra le teste di Pre–Scilla? In questo modo potrei creare un sistema per cui ogni testa va messa fuori gioco singolarmente.»

Alessio fa un sorrisetto. «Sapevo che me l’avresti chiesto. L’ho già preparato.»

«Cambia l’immagine e compare una foto di Alessio e Roman ubriachi alla Okubo Station mentre cercano di programmare un My Little Pony cyborg.

Eric prende un altro sorso di tè. «Bello, ma me lo immaginavo diverso.»

«Immagine sbagliata!» La foto viene sostituita dall’immagine di Pre–Scilla con tanti cappellini di Jack il lanciatore. «Ecco. Questa è quella giusta. L’ho chiamata Jack–Scilla.»

«Molto meglio. Mi piace, mandalo al reparto 3D, diamogli del lavoro da fare.»

«Yes. C’è altro?»

«Sì, giusto un’altra cosa.» Eric si prende un ultimo sorso di tè e poggia la tazza sulla scrivania.

«Dimmi.»

«Manda a Francesca qualche bozzetto di nemici minori che non siano dei roomba, per favore.»

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