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Lanciare mucche serve a mandare un messaggio

Il cellulare si accende con una vibrazione, sullo schermo compare il logo di Discord e il nome Francesca. La voce di Alexa riecheggia nella stanza.

«Chiamata in arrivo dal reparto Sceneggiatura.»

Eric chiude con un click la finestra in cui stava disegnando i nuovi livelli e si lascia andare contro lo schienale della sedia.

«Accetta la chiamata.»

Sullo schermo del pc si apre la finestra di Discord in cui compare Francesca, seduta alla sua scrivania. Accanto a lei c’è una tazza fumante.

«Ciao Eric.»

«Ciao Francesca, come va?»

«Luca sta leggendo la documentazione che gli ho dato su quanto abbiamo fatto finora, quando avrà scritto i dialoghi degli eventi principali te li rigiro.»

«Ottimo. E per quanto riguarda l’arrivo al livello del boss?»

Francesca condivide il suo schermo, nella chat di Discord compare una nuova scheda in cui sono rappresentati vari robot. Da ogni robot partono diverse linee colorate che si intrecciano tra loro e li uniscono tutti in una gigantesca matassa.

«Questa è la rappresentazione relazionale tra il protagonista, i suoi alleati e i suoi nemici al momento di entrare nella stanza del boss. Questa invece è come sarà la situazione quando inizierà la battaglia.»

L’immagine della Morte Nera di Star Wars si piazza in mezzo ai robot, i fili vengono tranciati e metà dei robot diventano in bianco e nero con una scritta “RIP” che li attraversa diagonalmente.

«Cioè, il boss fa fuori metà dei suoi alleati?»

«E anche qualche nemico, guarda lì» Francesca indica l’immagine di un robot delle pulizie che brandisce un coltello da cucina. «Per sottolineare quanto è cattivo il nuovo boss.»

«Questo spiega perché stai usando la Morte Nera come immagine placeholder. Okay, raccontami un po’ come avviene il tutto.»

Le immagini dei robot scompaiono e sullo schermo compare la foto di un magazzino presa da Google.

«Il protagonista e i suoi alleati entrano nel magazzino, come ci siamo detti la volta scorsa. Qui vengono accolti dallo Smistatore, il macchinario che prende i pacchi e li rigira sui nastri o negli scaffali giusti. Immaginati un colosso grosso come il Gigante di Ferro, con più braccia di Muffet in Undertale con a disposizione un centinaio di casse che pesano quintali.»

«Che pesano quanto una mucca.»

Francesca si guarda attorno come se avesse sentito parlare un fantasma. «Che?»

«Scusa, Alexa si sta allineando agli standard americani e non usa più il sistema metrico decimale, ignorala.»

«Okay, dicevo. Immaginati ‘sto coso enorme che ti guarda come se fossi una formica entrata senza permesso in casa sua senza neanche esserti pulito le scarpe sullo zerbino,» sull’immagine del magazzino ricompare la Morte Nera e i vari robot, «e inizia a lanciarti addosso delle mucche.»

«Oddio, se una formica mi entrasse in casa non gli tirerei addosso il gatto per schiacciarla, però mi piace il concetto.»

«E quindi gli alleati iniziano a venire massacrati.» I robot accanto al protagonista iniziano a scomparire uno dopo l’altro. «Finché il protagonista non rimane da solo a fronteggiare la bestia.»

«Non è un po’ drastico così?»

«È importante che il giocatore capisca che, arrivato a questo punto, il gioco si fa serio. Fino a ora abbiamo visto qualche scontro, un paio di corse estremamente frustranti—»

«Abbiamo tolto la cosa che se sfiori un muro ti blocchi e muori.»

«Grazie a Dio. Insomma, non c’è mai stato un vero e sostanzioso pericolo. Pure nelle battaglie più toste se la cavavano sempre tutti e al massimo il giocatore doveva fare un po’ di parkour per scappare dai nemici o abbatterli. Ogni scena del gioco ha una sua funzione e un suo messaggio preciso che deve essere trasmesso al giocatore con estrema chiarezza, altrimenti si ritroverà ad affrontare sempre le solite, noiose situazioni come se affrontasse ogni volta lo stesso livello solo un po’ più difficile.

«E qual è il messaggio qui?»

«”Sei nella merda.”»

«Allora direi che il messaggio arriva splendidamente.»

«Fantastico! Ho già mandato l’idea del boss ad Ale, dovrebbe aver già iniziato a lavorare al concept.»

Eric prende il cellulare e scorre gli appuntamenti schedulati. La call con il reparto 2D è la prossima. «Ottimo, allora gli chiedo se ha già qualcosa di pronto appena lo sento»

«Ah, gli puoi chiedere anche se può rendere un pochino più cattivo il robot delle pulizie? Cioè, ho capito che i nemici base sono ancora un work in progress, ma non riesco a concentrarmi sul gestire i personaggi se mi ritrovo davanti a un roomba. Cosa dovrebbe fare, pulirmi a morte?»

«È per questo che ci hai attaccato sopra l’immagine di un Miracle Blade?»

«Miracle Blade tre serie perfetta, questo è lo sbucciatore sagomato per frutta fresca e verdura.»

«Va bene, glielo farò presente.»

«Grazie Eric, torno al lavoro. Ciao!»

Il collegamento si interrompe, Eric torna a fissare lo schermo di Discord vuoto. È passata l’idea del robot lanciatore, progettare il livello in modo che sia sfidante ma non impossibile non sarà facile. Nella sua testa iniziano a prendere forma progetti di piattaforme, scaffali, scatoloni e mucche volanti. Un flashback del vietnam di Worms Armageddon affiora per un istante: una mucca pazza corre, muggisce ed esplode.

«Alexa, per favore, non usare più le mucche come unità di misura.»

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