Gli unicorni rosa non ci salveranno dagli incendi

Eric prende il telefono. Due nuovi messaggi.

Eric blocca il numero su WhatsApp, toglie la suoneria, mette il cell in modalità aereo e lo lancia dalla finestra. Lo schermo del pc è pieno di cubi e scale. Un cubo colorato con un pattern rosa decide di farla finita e rotola per una ventina di gradini. Un robot che passava di lì viene travolto e cade a terra, la testa si stacca e rotola via.

«Forse era meglio andare a giocare a Nani Spaziali. Spero che Roman se la stia passando meglio di me.»

La libreria di Roman era piena di manuali universitari di matematica e trigonometria. Quando ha provato a infilare a forza il libro di “Metodi matematici avanzati per il calcolo combinato di differenziali di terzo ordine” la libreria è collassata e gli è crollata addosso.

Da Amazon arriva la notifica che il libro “Matematica quantistica per idioti” arriverà tra due giorni.

Sullo schermo del pc un robot si contorce a terra, le braccia compenetrano con le gambe e la testa fa ritmicamente su e giù come se stessero suonando musica Reggae. Roman riemerge da sotto il cumulo di libri e chiama Pietro.

«Pronto?»
«Ciao Pietro. Non è che mi daresti una mano con le animazioni?»
«Guarda, lo farei volentieri, ma adesso sono impegnato a driftare col muletto.»
«Stai avendo anche tu problemi a programmare?»
«…»
«Pietro?»
«Certo, sto programmando il gioco»
«Senti, mi aiuti o no? Qui sto impazzendo da due settimane, ho comprato più libri di quanti ce ne starebbero nella Biblioteca di Alessandria e sto ancora facendo a botte per capire come si calcola l’ipotenusa di un triangolo isoscele sapendo i due angoli adiacenti, l’altezza e la dimensione di un catetere.»
«Intendevi cateto?»
«No.»
«Senti, ho tutta la polizia alle calcagna ora, tu prova con la cinematica inversa.»
«Ti prego dimmi che stai giocando a GTA.»
«Non dirmi come vivere la mia vita!»
Click.

Roman lancia il telefono sul letto, torna al pc e cerca su Google “cinematica inversa”.




Pietro regge i due pezzi in cui gli hanno tagliato la patente e cerca di tenerli insieme con il nastro adesivo. Eric è impegnato a guidare nel modo più civile possibile, la luce rossa e blu della polizia lo acceca dagli specchietti retrovisori.

«Mi spieghi che ti è venuto in mente?»
«Ti ricordi di quando ti parlavo del NavMesh?»
«Quello che usavi per calcolare il tragitto dei png?»
«Quello. Vedi, stavo facendo dei test per calcolare gli spostamenti di un muletto quando passa da un magazzino all’altro.»
«Vai avanti.»
«Ed ho scoperto che c’è una sorta di bug.»
«Ok non voglio più sapere.»
«In pratica non puoi impostare la rotazione dell’oggetto in base alla velocità con cui fa la curva.»
«Ti prego non dirmelo.»
«Immaginati un muletto che fa una curva a gomito in derapata.»
«Io ti riporto indietro alla polizia.»
«E volevo vedere se era una cosa fattibile anche nel mondo reale»

Dal telefono di Eric parte “Who let the dogs out”.

«Piglialo tu, io sto guidando.»
«È Stefano.»
«Mi starà chiamando per dirmi che non posso mettere gli unicorni robot rosa.»
«Ma dobbiamo averli!»
«Lo convinco io. Rispondi e metti in viva voce.»

Click

«Senti Ste, non è che—»
«RAGAZZI ROMAN È IMPAZZITO, VENITE SUBITO QUI»

Click

«…ehi Eric, quella colonna di fumo c’era già?»

Una pila di libri, manuali e saggi sul calcolo cartesiano, polare e sferico stanno bruciando in cortile. Il fumo è talmente denso e nero che invece dei pompieri sono arrivati i GhostBusters.

Stando alle ricostruzioni postume, Roman ha scoperto che con la cinematica inversa non serve calcolare ogni singola coordinata tridimensionale di ogni fotogramma per creare le animazioni dei modelli: basta dirgli qual è il punto di partenza e quello di arrivo, poi l’algoritmo si farà i calcoli al posto tuo, elaborando in pochi istanti quello che fino a quel momento richiedeva ore di lavoro e settimane di studi. Alcuni passanti hanno ripreso Roman dare fuoco ai suoi libri e ballare attorno al rogo gridando qualcosa di incomprensibile. Si dice che ascoltando la registrazione al contrario lo si può sentire cantare la sigla dei Teletubbies.

Stefano è riuscito a bloccarlo prima che lanciasse l’ultima molotov contro la porta dell’ufficio e con l’aiuto dei GhostBusters gli ha messo una camicia di forza e ficcato un paio di Valium in gola. Quando vede Eric molla l’estintore in mano a Bill Murray e gli vola incontro.

«Eric, qui è un macello. Se vuoi davvero portare avanti questo progetto avremo bisogno di una mano. Non posso scrivere la sceneggiatura e stare dietro ai vostri deliri da solo.»
«Come deliri, l’unicorno rosa—»
«No.»
«Okay, okay, niente panico. Ho una mezza idea su come risolvere la faccenda.»

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